Un reggiseno per ogni stagione, da simbolo di liberazione a quello di protesta

In principio era il simbolo di liberazione della donna dalla schiavitù dei corsetti, poi diventò simbolo delle proteste femministe, oggi è uno degli strumenti di seduzione più usati dalle donne: è il reggiseno, un oggetto che fa parte della nostra quotidianità, ma che ha una lunga storia da raccontare.

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Fa ‘afafine, il gender fluido e quella paura di tutto ciò che è diverso

Può bastare uno spettacolo teatrale ad attivare proteste e a far prendere la penna in mano alla Diocesi di Firenze per mettere in guardia i genitori da una piece teatrale? ci si può indignare per uno spettacolo, quando invece ogni giorno assistiamo a discriminazioni più o meno feroci all’interno delle nostre scuole, dove i bambini vivono in in mondo che ha tutti i colori del mondo? Il sesso fa ancora paura, c’è ancora chi pensa di poter chiudere la bocca  gli occhi alla gente, di dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato. Lo spettacolo in questione si intitola “Fa ‘afafine” e andrà in scena al teatro di Rifredi di Firenze il 18 e il 19 febbraio, dopo aver scatenato polemiche e proteste analoghe anche a Bolzano, a Bologna, a Pistoia. Ma nessuna Diocesi aveva deciso di scrivere alle scuole cattoliche.

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La medicina di genere, un nuovo podcast

Esiste un modo diverso del nostro corpo di reagire alle cure e alle malattie? Il genere influisce su questi fattori? Si, ce lo conferma la medicina di genere, oggetto del nuovo podcast di Parliamo di donne.

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Milano, record di donne al lavoro. Ma il boom è legato all’avanzata delle precarie

Questa mattina il Corriere della Sera ci ha accolto con una grande notizia: “gli ultimi dati Istat sugli incrementi di occupazione (novembre 2015-novembre 2016) segnalano una chicca: le nuove occupate sono 160 mila contro 41 mila uomini”, ha annunciato Dario Di Vico con un articolo davvero molto interessante. L’articolo non era dedicato a questo dato, ma al caso straordinario di Milano, che ormai vanta tassi di occupazione femminile simili a quelli del nord Europa.

Solo che, se ogni medaglia ha due facce, io non mi trovo proprio d’accordo con questa lettura entusiastica di Di Vico. Donne record al lavoro: benissimo, ma quale tipo di lavoro? La qualità del lavoro conta e quando si parla di qualità del lavoro si deve parlare anche di garanzie. E qui, secondo me, la lettura di Di Vico è discutibile.

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Donne con le gonne? quella mania di troppi di voler decidere come dobbiamo vestirci

Ma l’abito fa il monaco? Non lo so, ma sicuramente il modo di vestire delle donne crea sempre molto interesse. Un uomo può andare in ufficio in infradito e pantaloncini ed essere accolto con una risata; una donna ha una gonna troppo corta e un bel corpo ed è una che cerca guai. L’ultimo caso è scoppiato nelle City a Londra. E allora non potevo non dedicarci un podcast.

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